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L'ALLARME

Il riscaldamento globale minaccia anche “l’oro verde” della Ionica reggina

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Pubblicato uno studio sulla produzione di olio essenziale di bergamotto

Il riscaldamento globale «minaccia la produzione mondiale di olio essenziale di bergamotto», anzi siamo al “Tipping point” (punto di non ritorno) secondo un qualificato gruppo di studiosi e ricercatori universitari calabresi e campani, coordinati dal locrese Domenico Cautela, ricercatore della ex Stazione sperimentale per l’industria delle essenze (Ssea), con Domenico Castaldo, del Ministero dello Sviluppo economico (già direttore della Ssea). L’allarme sul destino del bergamotto e del suo olio essenziale di Reggio giunge dopo un’approfondita ricerca sulla famosa essenza che rappresenta “l’oro verde” della Calabria, prodotta dalla buccia del bergamotto. Il frutto viene coltivato soltanto in un’area limitata particolarmente vocata della fascia jonica, che fornisce il 95% della produzione mondiale di bergamotto, usato in cosmetica, aromaterapia e come aromatizzante nel cibo. L’alert della Ssea segue di alcuni mesi quello lanciato a fine aprile da Rosy Perrone e Romolo Piscioneri della Cisl reggina, circa un pericolo di impatto ambientale per l’olio essenziale di bergamotto ma anche di altri segmenti del comparto agricolo che ricadono nella provincia di Reggio. La ricerca è stata pubblicata col titolo “Global warming threatens the world production of bergamot essential oil” su “Industrial Crops & Products”, una delle maggiori riviste internazionali che si occupa di approfondire e diffondere gli studi e i contributi scientifici sulle colture e prodotti industriali. Gli studiosi Castaldo e Cautela (Mise e Ssea), Luigi Servillo, Nunzia D’Onofrio e Maria Luisa Balestrieri (dipartimento di Medicina dell’Università “Vanvitelli” di Napoli), la cosentina Giovanna Ferrari (dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Salerno), Bruna Laratta (Iret - Cnr di Napoli) e Annalisa Pastore (Department of Basic and clinical neuroscience di Londra) hanno illustrato in dettaglio i risultati della loro ricerca, che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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