Martedì, 06 Dicembre 2022
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INTERMODALITA'

Gioia Tauro non è più solo transhipment

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Il presidente dell’Autorità di sistema portuale Agostinelli ha tracciato le linee di sviluppo dello scalo all’Euromed di Sorrento

Il porto di Gioia Tauro, primo per transhipment in Italia, è sempre più indirizzato verso la piena intermodalità. Ad assicurarlo è lo stesso presidente dell’AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, ospite, in questi giorni, della 25. edizione dell’Euromed Convention from Land to Sea, il summit internazionale organizzato dal Gruppo Grimaldi, in corso fino al 2 ottobre a Sorrento, che riunisce 700 delegati, rappresentanti di enti governativi internazionali e nazionali, rappresentanti dei settori logistico, portuale e marittimo dell’area euro-mediterranea.
L’ammiraglio livornese ha infatti incentrato il proprio intervento sul percorso di sviluppo del porto di Gioia e, nell’evidenziare la crescita dei volumi (tra gennaio e settembre sono stati movimentati oltre 2,6 milioni di teus), ha illustrato lo sviluppo intermodale del porto grazie ai quotidiani collegamenti con gli hub intermodali di Bari, Nola, Padova e Bologna.
«Si tratta – ha evidenziato Agostinelli – di risultati importanti che vedono il nostro porto inserito nelle tratte che uniscono le principali e più trafficate linee internazionali dei traffici, da e per il Far East, per poi trovare a Gioia Tauro anche piena connessione intermodale».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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