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IL CASO

La ministra dell'Istruzione Azzolina a Locri, il sindaco: «Io non ne so nulla»

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Lucia Azzolina

«Grave sgarbo istituzionale» della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nei confronti del sindaco di Locri? È quanto il primo cittadino Giovanni Calabrese sostiene in proposito della visita che domani la ministra effettuerà a Locri per sottoscrivere il protocollo “Legalitour” che darà la possibilità a tanti giovani di essere ospitati nell’Ostello della gioventù, l’edificio un tempo appartenuto a un potente boss.

Calabrese parla di una “visita lampo”, annunciata, «così come aveva fatto un altra ministra penta stellata, Giulia Grillo», «con l’arroganza e la poca correttezza dei ministri a cinque stelle che pensano di governare mettendo sotto i piedi il galateo istituzionale». Un presunto «sgarbo», aggiunge Calabrese, esteso anche nei confronti del vescovo , mons. Francesco Oliva, che non sarebbe stato «invitato in casa propria», nonostante a lui sia stata chiesta una sede in cui effettuare la manifestazione.

«Spiace – ha dichiarato il sindaco di Locri – non poter confrontarci con il ministro in un momento così particolare per il mondo scolastico, a cui il Governo ha dato ai sindaci anche grosse responsabilità. Spiace non poter apprezzare le lodevoli iniziative messe in campo per la legalità. Spiace dover assistere da spettatori: siamo stanchi delle visite lampo in una terra che accoglie ma che viene solo sfruttata per passerelle».

Calabrese, nonostante non sia stato invitato alla stipula del protocollo, con una lettera dà alla ministra «il benvenuto a Locri, città della Magna Graecia, di Zaleuco e Nosside; città che il suo predecessore, on. Lorenzo Fioramonti ha premiato, lo scorso dicembre, per aver realizzato una delle migliori, efficienti ed ecocompatibili strutture scolastiche che purtroppo Lei non visiterà insieme alle altre tante cose che non farà, nella sua breve e “blindatissina” visita nella nostra città».

Il sindaco dichiara di apprezzare l’idea del Protocollo Legalitour che «darà la possibilità a tanti giovani di essere ospitati nel nostro Ostello della gioventù e conoscere anche il vero volto di una città spesso mortificato per colpa di un manipolo di maledetti criminali che noi combattiamo con coraggio, spesso senza il sostegno e il conforto delle preposte istituzioni politiche superiori».

Calabrese dichiara di aver appreso che «per la firma dell’importante protocollo, non è stata scelta la deputata sede istituzionale, ma una sala presso la sede periferica dello Stato Vaticano, e che successivamente si recherà nell’Ostello della Gioventù, sito in terra italiana e, ribadisco, di proprietà della città di Locri; Ostello della gioventù che negli anni scorsi abbiamo realizzato demolendo la casa di un noto e potente boss. Spiace, signor Ministro che venendo a Locri, non abbia avvertito la necessità di incontrare le democratiche istituzioni del territorio. Sarebbe stata, forse, un’occasione importante per poter condividere le tante criticità afferenti al suo settore ministeriale».

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