Venerdì, 30 Settembre 2022
stampa
Dimensione testo

Società

Home Società Esmeralda Serrano, l'alfiere della Repubblica che viene da Reggio
LA STORIA

Esmeralda Serrano, l'alfiere della Repubblica che viene da Reggio

di
La 18enne, che quand’era una bimba si è trasferita con la famiglia nel Bresciano, ha ricevuto la prestigiosa onorificenza da Mattarella
Reggio, Società

Ci sono due immagini della pandemia cristallizzate nella sua mente. Il frame bello ci riporta al tempo trascorso con la sua famiglia, mentre quello triste ai momenti vissuti lontano dagli amici. Ma in ogni caso è stato fantastico riscoprire il vero significato della parola “esserci”. Anche per un piccolo di quinta elementare che aveva bisogno di nozioni e calore in un momento nel quale la sua famiglia non stava attraversando un buon momento.

Ha 18 anni, lo sguardo fiero e soprattutto le idee chiarissime: Esmeralda Serranò, reggina di nascita, residente a Rovato (Brescia), è tra i 30 Alfieri della Repubblica appena nominati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

La studentessa di Lettere dell’Università di Bergamo ha ricevuto l'onorificenza che è stata conferita ai giovani che nel 2021 si sono distinti per l'uso consapevole e virtuoso degli strumenti tecnologici e dei social network. E la notizia è piovuta come un vero uragano a casa sua. Anzi, ci rivela, che le telefonate dei giornalisti sono arrivate prima della comunicazione ufficiale che si può leggere sul sito del Quirinale.

«Sono molto felice anche se ancora fatico a crederci – ha raccontato Esmeralda – e da ore io e la mia famiglia siamo “attaccati” ai telefoni per rispondere all’oceano di messaggi di stima che stanno arrivando da tutta Italia e soprattutto dalla nostra Calabria dove torniamo sempre per le vacanze».

Una classica storia di emigrazione quella dei Serranò. Papà Domenico è una guardia giurata e l’intera famiglia, parecchi anni fa, si è trasferita da Reggio nel Bresciano per la professione di mamma Tiziana, insegnante di scuola elementare. Una di quelle figure preziose, che, durante il lockdown – provato il vero significato della parola Dad – si è trovata a districarsi tra mille problematiche. E a osservare la madre, con grande ammirazione, c'era proprio la figlia Esmeralda. Che desiderosa di seguirne le orme ha cercato di emularla sin da subito trasformando il suo tempo – a lungo sospeso tra le mura domestiche – in qualcosa di produttivo: «A essere sincera – continua la ragazza – non mi sembra di aver fatto nulla di straordinario.

Nel periodo delle chiusure forzate, osservando mia madre alle prese con la didattica a distanza, ho capito che per i piccoli allievi era un dramma abituarsi alla novità. Così mi sono presa cura di alcuni alunni di una scuola secondaria, sostenendoli nel loro percorso educativo, anche in presenza. Mi sono resa conto che mancava, più di tutto, il contatto umano e la parola di conforto. Aspetti che prima davamo per scontate».

La studentessa, distintasi già con il suo 100 e lode alla maturità, era diventato un faro per l’Istituto “Don Remo Tonoli” di Coccaglio, e la sua dedizione nello sfogliare quaderni a quadri e a righe, per le lezioni di italiano e matematica, è rimasta impressa anche negli occhi del dirigente scolastico Amedeo Raimondi e di don Giorgio Rosina, il parroco dell’oratorio con il quale ha messo in piedi molte attività ludico-ricreative per portare un po’ di allegria e serenità alla sua comunità, molto provata dalla pandemia.

«Io credo che tutti noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa. Al Presidente Mattarella ovviamente va il mio grazie. Ma dedico questo mio riconoscimento prima di tutto a me stessa e alla mia famiglia che mi è stata vicino in questo periodo devastante che abbiamo vissuto».

Nel suo futuro, intanto, vede una cattedra, perché un giorno vorrà seguire le orme di sua madre per educare le nuove generazioni, raccontando anche che nel 2021, come altri giovani del Paese, ha deciso di rendere produttivo il suo tempo, trasmettendo qualcosa di molto prezioso, il sapere, che apre in maniera meritocratica le porte del futuro. E fa piacere che la ragazza sia diventata alfiere grazie ai social in un periodo in cui la rete viene spesso demonizzata, ma che se usata con intelligenza può regalare frutti e soddisfazioni.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook