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Reggina, l’attenzione resta alta anche senza scossoni visibili

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Il 31 maggio, che è il giorno individuato per approvare il bilancio, diventa lo spartiacque fondamentale verso il passaggio di mano

Si susseguono gli incontri ed i contatti telefonici, fondamentali in questo fine settimana per aiutare a compiere passi avanti importanti per il futuro della Reggina. Nonostante il tempo stringa con la scadenza perentoria fissata nel 22 giugno prossimo, dunque a meno di un mese di distanza, la questione potrebbe slittare ancora, attendendo l’approvazione del bilancio. Dopo il 31 maggio.

È ormai chiaro che sarà quella la data spartiacque per capire, nei giorni immediatamente successivi, se le contrattazioni e le potenziali manifestazioni d’interesse verso la società amaranto, troveranno seguito con offerta ufficiale, trattativa e, auspicabilmente, acquisizione del club. Una novità importante, a conferma di quanto anticipato nei giorni scorsi, potrebbe riguardare la persona delegata dall’amministrazione giudiziaria alla ratifica del documento contabile: dovrebbe essere l’attuale general manager Fabio De Lillo. Una scelta che si incastrerebbe nell’esigenza di risparmiare tempo nelle procedure burocratiche, snellendo i passaggi e, contestualmente, proseguire discorsi già avviati. L’idea sembra farsi spazio con decisione, quasi certezza, ma in tal senso non è scontata una comunicazione ufficiale. Tutto potrebbe proseguire così fino alla firma sul bilancio.

Attende l’approvazione, comunque, non significa restare immobili o inoperosi. La bozza più corposa delle carte, quelle necessarie, è infatti già alla visione degli intermediari che utilizzeranno queste giornate per limare ancora il lavoro di preparazione ad una eventuale operazione di compravendita, cercando anche di irrobustire la formazione “societaria”, magari ampliando “il ventaglio” dei partecipanti. Si lavora senza sosta. Che per salvare la Reggina ci fosse bisogno di un percorso duro, complesso e faticoso, lo si era capito sin da subito. Alcuni giorni trascorrono senza sussulti o novità clamorose e questo non è, per forza, un segnale negativo. Anzi. Potrebbe essere fisiologico e forse anche ben augurante. Quando si parla di cessioni societarie, specialmente in condizioni così articolate da decifrare come quella amaranto, mantenere la riservatezza può essere sintomo di serietà e garanzia di affidabilità. È palese aspettarsi novità importanti, nel bene o nel male, nella prossima settimana: quella in cui inizierà l’ultimo mese utile per concretizzare. Considerando inoltre gli adempimenti da smaltire, compresi gli appuntamenti economici indispensabili per completare la procedura di iscrizione, superare una certa soglia scandita dal calendario non sarebbe sostenibile. Si rischierebbe di non arrivare in tempo utile, vanificando l’enorme impegno profuso in queste settimane. Ed è questo pericolo che bisogna scongiurare in tutti i modi. Nonostante le difficoltà del momento la Reggina e la piazza di Reggio Calabria, restano appetibili. Attorno ai colori amaranto l’interesse rimane elevato e la presenza di almeno tre gruppi di investitori, ne è la certificazione. Con la speranza che si arrivi alla meta.

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