Mercoledì, 17 Luglio 2019
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Manifestazione per il Sud: a Reggio Calabria il corteo di Cgil, Cisl e Uil - Foto

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AGGIORNAMENTO DELLE 12.40. "Noi ora costruiremo il nostro Piano per l'Italia: da Palermo a Milano, lavoreremo per rimettere assieme tutte quelle forze che hanno capito che così non si può più andare avanti. La Lega ha ottenuto il consenso degli italiano parlando dei problemi, ma non è stata capace di risolvere i problemi degli italiani e li ha, anzi, traditi con profonde disuguaglianze sociali". Lo ha detto Nicola Zingaretti a Reggio Calabria. "Così è stato con quota 100 - ha aggiunto - che sarà finanziata caricando debiti sui giovani. Lo stesso è accaduto con i 17 miliardi di euro pagati per interessi, ovvero soldi tolti alle politiche sociali e con la flat tax, anch'essa finanziata a debito e che, da quello che si capisce, andrà a sostegno dei più ricchi".

AGGIORNAMENTO DELLE 12.37. "È una manifestazione straordinaria. Io, a nome della Calabria, dico grazie alle organizzazioni sindacali nazionali e regionali per aver scelto la Calabria, e Reggio, per questa grandissima manifestazione". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, nel corso della manifestazione a Reggio organizzata da Cgil, Cisl e Uil, alla quale il Governatore ha partecipato. "Il Mezzogiorno - ha aggiunto - è stato cancellato dall'agenda di Governo. Con questa manifestazione riparte un'attenzione sul Mezzogiorno, ed in modo particolare sulla Calabria. Noi abbiamo bisogno di riaccendere i riflettori sul Mezzogiorno. Il Governo deve assumere il Mezzogiorno come risorsa per far ripartire il Paese. Senza il Sud il Paese non va da nessuna parte. Abbiamo bisogno di politiche del lavoro nel Sud, ed in modo particolare in Calabria. Abbiamo bisogno di un grande progetto di ammodernamento infrastrutturale e di sostegno alle imprese. Abbiamo bisogno di proiettare l'Italia nel Mediterraneo ed il Sud è il ponte verso il Mediterraneo. Perché il Mediterraneo è la prospettiva del futuro dell'Italia e dell'Europa".

AGGIORNAMENTO DELLE 11.46. "É necessario intervenire in favore del Sud affinchè si ponga fine a quello che sta sempre più diventando un gravissimo problema sociale: i cosiddetti 'viaggi della speranza' nel settore della sanità". Lo ha detto a Reggio Calabria il segretario della Cisl Annamaria Furlan. "Attualmente - ha aggiunto - sono migliaia i cittadini del Mezzogiorno che si recano nelle strutture ospedaliere del Nord del Paese per curarsi. È necessario mettere mano con strumenti adeguati a questa situazione restituendo dignità alla sanità del Mezzogiorno, agli operatori che vi lavorano e ai cittadini bisognosi di cure".

AGGIORNAMENTO DELLE 10.49. "Questa di Reggio Calabria oggi è una manifestazione imponente. Migliaia e migliaia di donne, di uomini e soprattutto giovani giunti da ogni regione del Mezzogiorno e anche dal resto d'Italia, con la loro presenza, lanciano un messaggio al Governo che non può essere ignorato: l'Italia non esce dalla crisi senza lo sviluppo del Mezzogiorno". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.

AGGIORNAMENTO DELLE 10.47. È in corso il minuto di silenzio in memoria dell'operaio morto al Porto di Gioia Tauro proprio ieri.

AGGIORNAMENTO DELLE 10.40. Sono arrivati da Foggia, Bari, Napoli, Molise, Sicilia e Torino. Molti sindaci e tanti rappresentanti istituzionali e politici nazionali e locali. La manifestazione sotto un caldo asfissiante sta entrando nel vivo. A breve i segretari nazionali prenderanno la parola. La manifestazione sindacale nazionale è tornata a Reggio calabria dopo 47 anni.

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Migliaia di persone sono in marcia sul corso Garibaldi di Reggio Calabria per la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Ci sono tutte le categorie e piazza Duomo è già stracolma in attesa degli interventi dei segretari nazionali.

In testa al corteo, aperto da uno striscione con la scritta "#futuroalLavoro. Ripartiamo dal Sud per unire il Paese", ci sono i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

"Una mobilitazione nazionale unitaria - hanno sostenuto i sindacati - per rivendicare dal Mezzogiorno la centralità del lavoro come leva per eliminare le profonde disuguaglianze sociali, economiche e territoriali che esistono in Italia".

A Reggio Calabria, protagonista dopo 47 anni di una nuova grande manifestazione sindacale unitaria, sono giunti più di 200 pullman di manifestanti provenienti da diverse regioni del Sud e del Paese. Ai colori delle bandiere sindacali che animano il corteo si sono uniti slogan come "Lavoro, Lavoro" e cori sulle note di "Bella ciao".

"C'è un arretramento di tutto il Paese rispetto all'Europa e non solo. Per noi l'Italia va unita e non divisa. Basta con le logiche dell'autonomia differenziata, che aumentano ancora di più le disuguaglianze" ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini a margine del corteo: "C'è bisogno di fare investimenti - ha aggiunto Landini - sia in infrastrutture materiali ma anche in quelle sociali e serve una politica industriale".

"Noi stiamo cercando di impedire che i provvedimenti che il Parlamento approva su proposta del Governo producano ulteriori danni al Paese. Ogni volta poi si lamentano che non riusciamo a modificare gli errori che fanno" ha il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo: "Il Sud - ha aggiunto - è rimasto lettera morta per molti anni. Bisogna fare qualcosa. Le Regioni che non utilizzano i Fondi europei e di coesione sociale sono colpevoli e andrebbero commissariate".

(foto di Attilio Morabito)

© Riproduzione riservata

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