Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Imbrattata "panchina della memoria" a Reggio. La giunta: "Sdegno per un vile atto"

Neanche ventiquattr’ore e il solito idiota ci ha messo la firma. Questa mattina, la “panchina parlante” dedicata ad Antonio Gramsci inaugurata proprio ieri nei pressi del Castello Aragonese, in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile Festa della Liberazione, si è presentata imbrattata con due volgari scritte spray riportanti le sole lettere “WC” sulla seduta e sulla spalliera.

Durissimo il sindaco Giuseppe Falcomatà, che ha postato l’accaduto su Facebook con tanto di foto: "Solo dei “wc” potevano arrivare a tanto. La panchina è stata già ripulita grazie all’intervento dei lavoratori di Avr. Per pulire la coscienza di chi l’ha imbrattata ci vorrà molto di più (ammesso che ce l’abbiano".

La panchina bianca con impressa una frase di Antonio Gramsci fa il paio con quelle già installate nel quadro di un più ampio progetto promosso dal Comune che, in passato, ha già inaugurato uno stallo contro la violenza sulle donne. All'iniziativa, non a caso, hanno preso parte anche l'Anpi e l'Udi, con quest'ultima a voler testimoniare il significato della resistenza femminile.

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