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Commemorazione Fortugno a Locri, Lizzi: “Investire su giovani per affermare legalità"

"Abbiamo il dovere di mantenere viva la memoria di Franco Fortugno e con essa anche i drammatici momenti vissuti da questa comunità e dall'intera Calabria diciassette anni fa. Una pagina tra le più buie della storia recente di questa regione, colpita al cuore delle proprie fondamenta democratiche attraverso un efferato omicidio non a caso definito dalla Direzione nazionale antimafia, uno dei più gravi delitti politico-mafiosi della storia d’Italia". E' quanto affermato dal consigliere metropolitano delegato all'Istruzione, Rudi Lizzi, intervenendo a margine dell'annuale cerimonia commemorativa che si è svolta a Locri in ricordo di Francesco Fortugno, Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria assassinato dalla 'ndrangheta nel 2005 a Palazzo Nieddu del Rio, durante le elezioni primarie de “L’Unione”.
"Come Città metropolitana - ha poi aggiunto il rappresentante di Palazzo "Corrado Alvaro" - abbiamo inteso testimoniare con la nostra presenza i sentimenti di vicinanza alla famiglia Fortugno, all'onorevole Maria Grazia Laganà, ai suoi figli ed a tutta la comunità Locrese, in quella che è ormai diventata una giornata di memoria e riflessione collettiva, patrimonio condiviso di tutta la comunità calabrese. Un momento che richiama tutti noi, ciascuno per il proprio ambito di competenza, a moltiplicare l'impegno e lo sforzo quotidiano sul versante della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata. Un impegno che deve dispiegarsi prima di tutto sul fronte della promozione culturale e di ogni altra opportunità di conoscenza, formazione, confronto e dialogo che abbia quali attori protagonisti i nostri giovani. E' a loro - ha poi concluso il consigliere metropolitano Lizzi - che oggi ci rivolgiamo, offrendo l'esempio di Franco Fortugno quale bussola da cui trarre orientamento ed ispirazione e ribadendo che questa terra ha tutte le carte in regola per garantire un futuro ed una prospettiva di benessere sociale ed economico alle giovani generazioni che faccia leva sulle tante energie positive in essa presenti e sui valori del merito e della cultura del lavoro”.

Mancuso, il suo lascito permei le nuove generazioni

«La Calabria oggi commemora un politico unanimemente stimato per solidità etica e fermezza istituzionale. A Maria Grazia Laganà e ai suoi figli rinnovo, a nome dell’Assemblea legislativa la cui Aula è intitolata a Francesco Fortugno, i sentimenti di vicinanza e solidarietà». Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso ricordando Francesco Fortugno, l’allora vicepresidente del Consiglio regionale, ucciso a Locri il 15 ottobre 2005 nel seggio allestito per le Primarie dell’Ulivo. «Sono trascorsi diciassette anni da quando il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno fu assassinato a Locri dalla mafia - prosegue Mancuso - ma il suo coraggioso monito contro ogni sorta di prepotenza e malaffare, per affrancare la Calabria dalla mafia e darle prospettive di sviluppo nella legalità, rimane una lezione di stringente attualità. Spetta a tutti noi adoperarci con coerenza e determinazione, affinché il suo lascito politico, morale e civile permei ancor di più le Istituzioni pubbliche e sia conosciuto dalle nuove generazioni».

© Riproduzione riservata

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