Domenica, 04 Dicembre 2022
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Reggio, a Catona la Polis Cultura non si vuole fermare

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Un viaggio nelle emozioni e nella memoria con “La Lupa”​ di Giovanni Verga, ​ prestigiosa occasione per il centenario dalla morte dell' autore siciliano che la Polis Cultura non si è lasciata sfuggire nella suggestiva messa in scena ​ del Teatro Stabile di Catania con​ Donatella Finocchiaro (Premio “Verso Sud Nicola Petrolino 2022”), interprete e regista. Ecco la 37° stagione, di grande qualità e varietà, di Catonateatro, con un pubblico che anche quest’anno non ha fatto mancare la sua vicinanza ad una realtà che da anni dà lustro e ribalta nazionale a tutto il territorio.

La ripartenza

«La ripartenza quest’anno – afferma Lillo Chilà –, con l’allentamento delle restrizioni per il Covid, ci ha spinto a programmare un cartellone ricco di​ eventi con la possibilità, non secondaria, di avere la platea a capienza piena. Già dal mese di marzo l’anteprima di Drusilla Foer con l’apertura immediata della vendita online dei biglietti impostaci dalla produzione (mai Catonateatro, nella sua storia, era partita così presto), ha consacrato il grande successo della serata con la gente arrivata da Bari, Cosenza, Catanzaro e dalla vicina Sicilia, trattandosi di esclusiva regionale».

Le conferme

I musical​ My Fair Lady​ e soprattutto​ Grease, in una serata dalle forti emozioni per la concomitante scomparsa della protagonista del celebre film omonimo del 1979, Olivia Newton-John, ricordata sul palco dalla Compagnia della Rancia. Successo anche per i concerti che hanno avuto protagoniste Lina Sastri, nel suo intrigante viaggio nella canzone classica napoletana, ed Irene Grandi e la sua grande energia riversata sul Blues​ ed i camerini invasi dai tanti fans. Ancora, sul “podio” la comicità raffinata ed esilarante di Sergio Rubini accompagnato dai Musica da Ripostiglio:​ one man show​ che ha divertito il pubblico con le tragicomiche vicende delle ristrutturazioni delle case in cui ha vissuto. Ed​ ecco immancabili i “nostri” siciliani: Enrico Guarneri ha puntato quest’anno su un testo perfetto per le sue corde comiche,​ “L’ispettore generale”​ di Gogol e Pippo Pattavina con un Pirandello dal grande fascino in​ “Uno, nessuno e centomila”, due autori classici che vengono sempre seguiti con grande interesse dal pubblico reggino. E poi il prestigioso finale con la Carmen, un’opera con un imponente allestimento che è costato alla Polis Cultura due giorni di preparazione e prove che si sono protratte per tutta la notte. Oltre cento protagonisti tra orchestrali, danzatori, coro e cantanti sotto l’attenta guida del maestro Filippo Arlìa. «È stato un importante riconoscimento anche per la nostra struttura in grado di ospitare operazioni di questo calibro. Purtroppo – ricorda Chilà –, alla fine del secondo atto la pioggia non ha dato più tregua e lo spettacolo è stato interrotto dopo un’ora e venti dall’inizio, lasciandoci l’amaro in bocca per un trionfo a metà. Nonostante ciò,​ il pubblico ha apprezzato la qualità dell’opera».
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