Venerdì, 30 Settembre 2022
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'Ndrangheta, Occhiuto a Platì dopo atti intimidatori: “Vicinissimi alla comunità” VIDEO

Il presidente della Regione ha simbolicamente ripulito, con tanto di scopa, l'ingresso del Comune bersaglio dei malintenzionati

“A volte la presenza delle istituzioni è più importante delle parole. È vero, io non sono venuto a Platì in campagna elettorale, eppure ci sono stato due volte in queste ultime settimane. La prima volta quando abbiamo istituito qui - grazie alla disponibilità manifestata dall’amministrazione comunale e dal sindaco, che ringrazio - un centro vaccinale dedicato ai cittadini di Platì. E oggi per esprimere la vicinanza della Regione e quindi dello Stato, attraverso la sua articolazione che io rappresento, alla comunità di questa città”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo al consiglio comunale straordinario convocato oggi a Platì dopo i gravi atti intimidatori degli scorsi giorni contro l’amministrazione locale. Occhiuto - che insieme al sindaco di Platì, scopa alla mano, ha anche materialmente pulito l'ingresso del portone annerito da un incontro – ha aggiunto: “Questa è una comunità che ha un credito nei confronti dello Stato, perché è stata abbandonata dallo Stato stesso. L’unico presidio statale assicurato è costituito dalla caserma dei Carabinieri, per questo ringrazio l’Arma per il lavoro svolto negli anni. Ma questa è una terra che non ha avuto mai investimenti infrastrutturali, e i cittadini di Platì sono in credito nei confronti dello Stato. I bambini di Platì sono in credito, perché qui sarebbe necessario che ci fosse la migliore scuola della Calabria, per formare le coscienze e per convincere la comunità che solo lo Stato può assicurare i diritti. Quindi io sono qui per rappresentare la mia vicinanza alla comunità di Platì e all’amministrazione comunale, non ai prepotenti e ai violenti che possono incendiare mille portoni ma che non possono vincere, perché solo lo Stato, ripeto, può assicurare i diritti”.

Platì zona rossa? Non è una punizione

«Vorrei chiarire che la mia decisione di istituire la 'zona rossà a Platì non è stata punitiva. Ho ricevuto dal dipartimento di prevenzione dell’Asp la richiesta di istituire venti 'zone rossè in altrettanti Comuni della provincia di Reggio Calabria. Ma appena mi sono insediato ho modificato le regole: ho detto che avrei guardato il numero dei contagi, ma soprattutto quello dei vaccinati». Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, intervenendo al consiglio comunale straordinario convocato oggi a Platì (Reggio Calabria) dopo le recenti intimazioni alla locale amministrazione

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