Martedì, 20 Agosto 2019
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SOPRALLUOGO

L'interesse dei giapponesi sul porto di Gioia Tauro: la Banca di Tokyo pronta ad investimenti in Calabria

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Il porto di Gioia Tauro

Fuori (per il momento) dalla “BeltOne Road Iniziative” voluta dalla Cina, il porto di Gioia Tauro si consola con il “Sol Levante”.

Ieri pomeriggio, infatti, all’Authority è giunto il direttore della sede italiana della Banca di Tokyo Mitsubishi UFJ, Kaneyuki Iseda, accompagnato dai funzionari dell’Istituto per il commercio estero (Ice), Invitalia ed Assoporti.

Alla riunione - come riporta la Gazzetta del Sud-Reggio Calabria oggi in edicola - , presieduta dal commissario straordinario dell’Autorità portuale Andrea Agostinelli, hanno preso parte anche il vice presidente della Regione, Francesco Russo, Francesco De Bonis, amministratore delegato di Auto Terminal Gioia Tauro, e i funzionari del Corap.

Iseda ha spiegato l’intenzione del suo Istituto di conoscere bene il territorio, per creare le condizioni per dare vita a investimenti in Calabria.

«Siamo impegnati - ha spiegato – in un percorso di ricognizione nelle regioni del Mezzogiorno, e in particolare in Calabria, per selezionare aree e realtà dove poter destinare importanti investimenti di imprese».

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