Giovedì, 23 Settembre 2021
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Scilla, caos piano spiaggia riguarda decine di strutture. Gli operatori: "Salviamo la stagione"

Grazie all'ausilio della ConfCommercio, alcuni operatori turistici stanno mettendo in atto una Procura attraverso il sostegno di molti scillesi. "Vuoto normativo, non c'è stata concertazione"

Il caos scaturito dall'approvazione del piano spiaggia a Scilla non riguarda solamente l'imprenditore Pietro Macrì. Quest'ultimo, impossibilitato a poter sfruttare lo spazio concessogli per tre anni consecutivi, ha iniziato la sua personale battaglia incatenandosi davanti al proprio locale sul lungomare ed iniziando lo sciopero della fame.

Il disagio vissuto da Macrì riguarda altre decine di operatori turistici scillesi e proprio in questi giorni all'interno di una nota struttura ricettiva, grazie anche al sostegno legale di ConfCommercio, è stata avviata una Procura legale con l'obiettivo di smuovere la situazione. A fine maggio è attesa la sentenza del Tar ed il rischio è che la stagione estiva possa essere compromessa per molte strutture che ad oggi si trovano impossibilitati a poter prevedere tavoli e sedie in spiaggia così come accaduto in passato.

Parola agli imprenditori

"Noi subiamo gli effetti dell'approvazione di un piano spiaggia approvato dalla terna commissariale - afferma l'imprenditrice Franca Scarano - a fine estate 2020. Ci ritrovavamo con un'autorizzazione stagione concessa annualmente da 8 anni a questa parte, ma ora con l'approvazione del piano spiaggia siamo stati estromessi da qualsiasi tipo di concessione per la posa di tavolini e sedie sulla spiaggia. Di base c'è una carenza normativa che non considera questa tipologia di attività e che non consente dunque la posa di tavolini e sedie, ma paradossalmente, nelle more dell'approvazione del piano è stabilito dalla normativa che si possa avere questo tipo di concessione. Il problema - prosegue la Scarano - è che non è stato tenuto conto delle esigenze degli operatori economici scillesi ed è questa la carenza più importante. Un piano approvato in tempi record senza nessun tipo di concertazione tanto che la ConfCommercio ha insieme a noi richiesto numerosi incontri per cercare di interloquire con chi dovere, ma non abbiamo avuto nessun tipo di risposta. Chiediamo che venga trovata una soluzione che ci consenta di lavorare".

Il ruolo di ConfCommercio

"Stiamo attivando tutto il necessario - afferma l'avvocato Fabio Giubilo - per una costituzione nei giudizi pendenti dinanzi al Tar ad adiuvandum rispetto a quelle che sono le posizioni dei singoli operatori scillesi. Probabilmente questa è l'ultima carta che tutti insieme stiamo provando a mettere in campo per vedere di salvare la stagione estiva. E' una memoria a supporto della tesi dei vari operatori provando ad evidenziare una carenza di quella che è una concertazione che sarebbe stata dovuta ed opportuna con gli operatori turistici che già insistono sul territorio. Ci si troverà almeno con una decina di operatori che hanno dato negli anni lustro a Scilla e che oggi si ritrovano con poco in mano. Abbiamo provato anche un'interlocuzione con l'amministrazione comunale, abbiamo chiesto un ulteriore incontro al prefetto per quantomeno ottenere un intervento per, ripeto, salvare la stagione"

© Riproduzione riservata

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