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Inchiesta "Libro Nero" a Reggio, torna in libertà la moglie del boss Caridi

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Il tribunale di Reggio Calabria

Scarcerata. Dopo le censure della Corte Suprema di Cassazione, che aveva disposto l'annullamento con rinvio dell'ordinanza di custodia cautelare, il Tribunale della libertà di Reggio ha annullato la misura disposta nell'ambito dell'indagine “Libro nero” a carico di Rosa Libri, la moglie del boss Antonino Caridi che per la Direzione distrettuale antimafia è al vertice della nuova generazione della potente cosca Libri. La donna era rimasta coinvolta nell'operazione della Squadra Mobile perchè ritenuta la “postina” del marito detenuto, che seppure recluso da tempo e sottoposto al regime del “41 bis” continuerebbe a reggere la 'ndrina con roccaforte a Cannavò in virtù della parentela eccellente con il capostipite don Mico Libri (defunto) di cui era genero e contestualmente l'apice della «subarticolazione» “Borghetto-Caridi-Zindato” che opera nei quartieri della cintura urbana sud, San Giorgio Extra, Pio XI, Modena e Ciccarello.

Il collegio del riesame, come in precedenza avevano già fatto i Giudici Supremi, ha quindi accolto la tesi difensiva sostenuta dall'avvocato Carmelo Chirico che aveva evidenziato la carenza della gravità indiziaria oltre che all'insussistenza delle esigenze cautelari.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Reggio

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